Bimbi più intelligenti se stanno tanto con il papà

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Bimbi più intelligenti se stanno tanto con il papà

Mamme e papà di seguito vi riporto un articolo che ho trovato molto interessante, è del Corriere.it, del 15 maggio 2017…
Cosa ne pensate?
Buona lettura…?

BIMBI PIÙ INTELLIGENTI SE STANNO TANTO CON IL PAPÀ
La rivincita dei «mammi»
di Caterina Belloni

Si dice sempre che le mamme hanno un ruolo fondamentale nella crescita dei figli, soprattutto quando sono molto piccoli, ma una nuova ricerca lancia la riscossa dei papà. Secondo un’indagine condotta da un gruppo di studiosi collegati a tre grandi istituzioni accademiche britanniche quali Oxford, Imperial College e King’s College di Londra, il coinvolgimento dei padri nella cura dei bambini, sin da piccolissimi, contribuisce al loro sviluppo psicologico e cognitivo. Per arrivare a questa conclusione gli esperti hanno registrato video di 128 padri, di diverso ceto ed età, mentre interagivano, senza l’utilizzo di giochi, con i piccoli di tre mesi e poi mentre leggevano loro dei libri all’età di due anni. La prima constatazione è stata che i bambini che avevano trascorso tempo con un padre coinvolto e partecipe riuscivano a capire meglio il libro e a rispondere, riconoscendo colori e forme in tutte le circostanze, indipendentemente dal fatto che fossero maschi o femmine. Sul fronte opposto, i padri che, mentre avevano a che fare con i piccoli, mostravano un atteggiamento di depressione e insoddisfazione, hanno visto i loro figli raggiungere risultati decisamente inferiori.

Il papà fa bene purché sia felice e contento:
Il secondo aspetto messo a fuoco dalla ricerca riguarda il fatto che probabilmente a generare questo effetto di migliore sviluppo cognitivo c’è la tendenza dei padri a spingere di più i bambini a cavarsela, senza sommergerli di parole, come talvolta fanno le mamme, ma aspettando con calma le loro reazioni e poi assecondandole. L’idea di fondo della ricerca è che i padri, meno ansiosi e più calmi quando hanno a che fare con i piccoli, siano in grado con questo atteggiamento di suscitare un sussulto di indipendenza, che viene collegato a un più rapido sviluppo cognitivo. Come ha sottolineato la dottoressa Vaheshta Sethna di King’s College «i bambini che a due anni interagiscono in fase di lettura con un padre sensibile, calmo e meno ansioso, dimostrano uno sviluppo superiore a livello cognitivo, tanto per l’attenzione, quanto per il linguaggio e la capacità di affrontare i problemi».

L’importanza di leggere dei libri ai bambini piccolissimi:
Per questa ragione conviene leggere ai piccoli, sin dalla più tenera età e soprattutto vale la pena che a farlo non siano solo le madri, ma anche i padri, che talvolta sanno infondere calma e quiete anche nei piccoli più monelli. La conclusione dell’indagine, pubblicata sulla rivista Infant Mental Health Journal, è che i padri devono supportare i bambini sin da piccolissimi e farlo il più possibile, un po’ perché si tratta di un’esperienza meravigliosa per loro e un po’ perché permetteranno ai pargoli di stare meglio da grandi. E non solo in termini di capacità cognitive. Un approfondimento compiuto dall’ateneo di Oxford ha messo in luce come i padri che hanno fiducia in sé stessi e abbracciano con entusiasmo l’idea di seguire l’educazione dei figli in genere crescono ragazzi che nell’adolescenza finiscono per dare meno problemi comportamentali.

By | 2018-03-23T09:27:45+00:00 10 febbraio 2018|Categories: Mamma e Papà|Tags: , , , , , |0 Comments

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