L’inserimento sta iniziando

//L’inserimento sta iniziando

L’inserimento sta iniziando

Mamme, ebbene sì, il momento è già arrivato, l’inserimento sta iniziando.
Al momento di cominciare possono nascere dubbi e timori: lasciare il bambino a chi ancora non si conosce può preoccupare un po’. Si può temere che chi lo accoglierà possa non capirne i bisogni. Si può temere anche che non accetti la persona nuova, o che abbia difficoltà ad inserirsi. Insomma, si torna a lavoro, da una parte si è felici, dall’altra ci si sente in colpa per il piccolino o la piccolina. 
Al nido, capiamo bene tutte queste preoccupazioni, per questo abbiamo dedicato uno spazio tutto vostro per chiacchierare con calma a tu per tu con l’educatrice che inserirà il vostro bambino; è il momento in cui avrete modo di conoscere personalmente chi porterà avanti l’ambientamento ma è soprattutto l’ inizio di una collaborazione stimolante, per offrire al bambino il meglio per la sua crescita.
Non ci sono ricette per garantire che l’inserimento si svolga in tempi brevi, perché il distacco è un’elaborazione personale: dipende dall’età dei bambini e a parità di età, dipende dalle consapevolezze e dal temperamento di ognuno di loro, tanto che anche fra fratellini il percorso dell’inserimento può essere completamente diverso. Può essere determinante, per esempio, che il bambino sia già stato o no, con persone diverse dalla mamma: chi dei bambini è già stato con tate o con i nonni, sa già che poi la mamma torna. Chi invece tra loro non ha esperienze simili dovrà imparare al nido che la mamma torna presto
Tutti i bambini durante l’ambientamento devono avere il tempo per conoscere le sale e laboratori del nido; devono avere il tempo per conoscere le persone: non solo le educatrici ma anche i volti dei bambini presenti. Nei primi tempi al nido anche le abitudini vanno costruite con pazienza: le abitudini sono quei piacevoli momenti che, puntuali e sempre uguali, rassicurano non solo il bambino ma, nella nostra quotidianità, anche noi grandi: pensiamo al caffè in pausa, o al cappuccino la mattina, il giornale…ecc. Ecco perché il tempo al nido è scandito da momenti che noi chiamiamo di routine, momenti che grazie alla loro ripetitività diventano momenti accoglienti, rassicuranti, affettivi e famigliari. Ma questi momenti si susseguono nella giornata come il ticchettio della lancetta di un orologio e presto aiutano il bambino a capire anche quando arriverà la mamma… “dopo la merenda”, dopo la pappa”, “dopo l’attività..”
Le educatrici in assenza della mamma dedicano tutte loro stesse ai bimbi che hanno salutato il genitore, tenendoli in braccio, spiegando loro che la mamma poi torna, ascoltando con attenzione i loro bisogni e soddisfacendoli sempre.

Ogni bambino ha i suoi tempi per famigliarizzare con la nuova esperienza. Ma presto tutti entreranno al nido contenti
Adesso qualche consiglio pratico a mamme e papà perché il bambino viva serenamente l’inserimento:
Parlate del nido con felicità, positività e allegria.
Mostratevi sicuri, cercate di non far trasparire eventuali preoccupazioni. 
I bambini di qualunque età vi capiscono, non esprimete quindi timori in loro presenza. Consigliamo che anche i nonni abbiano la stessa attenzione.
Dite al bambino sempre la verità: non imbrogliatelo dicendogli che lo state portando a spasso o a fare la spesa per poi portarlo al nido. Ditegli che state andando al Bum Bum, qualunque cosa accada.
Al nido salutate il bambino con serenità, non scappare di nascosto. Ditegli che tornate presto a prenderlo. Oppure “dopo la pappa”, “dopo la merenda”. Ma sempre la verità.
All’arrivo passate con sicurezza il bambino in braccio all’educatrice, non trattenetelo stretto in attesa che sia lei a prenderlo. Il bambino capirà così che il nido è una vostra decisione e non di chi lo accoglie. Questo lo aiuterà a prendere sicurezza nel distacco e aiuterà l’educatrice a consolidare il rapporto di fiducia che sta costruendo. Toglierlo dalle vostre braccia infatti, sarebbe letto dal bambino come un gesto violento e molto spiacevole, cosa che vanificherebbe le conquiste raggiunte nell’inserimento.
Lasciate che il bambino porti da casa giochi o oggetti: quei giochi al nido diventano pezzettini di casa vicino al cuore.

Non parlate al bambino del nido prima del primo giorno. Non avendo esperienza coglierebbe solo la preoccupazione che questa novità crea a mamma e papà.
Evitate di chiedere al bambino più grandicello di raccontarvi cos’è accaduto in vostra assenza. Aspettate che sia lui a raccontare; raccontategli invece, cosa avete fatto voi in sua assenza. 
Un ultimo ma non meno importante suggerimento è di non dire mai al bambino cose del tipo:”se non fai il bravo ti porto al nido”: il nido non può mai essere una punizione ma sempre un bellissimo posto dove andare a giocare con gli amici.
Mamme e papà se doveste essere un po’ preoccupati telefonate, lasciate che l’educatrice vi racconti come sta andando. 
E nei prossimi mesi domandate all’educatrice un incontro individuale per dipanare qualunque dubbio vi venga durante il percorso, oppure per soddisfare le curiosità e sapere come gioca il bambino al nido.
Noi tutte saremo sempre a disposizione.

Buon inizio!!!! 

Sabrina 

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